Sogno di essere bella, giovane e ricca. Però, chissà perchè, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo. (LK)
Maggio 13, 2008 a 5:35 pm
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E’ sufficiente prelevare un campione di sangue della madre, mettere in pratica una serie di tecniche forensi per separare il Dna del nascituro, e mettere in evidenza l’eventuale presenza del cromosoma Y, che solo i maschi hanno. Una tecnica non invasiva (a differenza dell’amniocentesi o della cordonocentesi) che fin dal secondo mese di gravidanza permette di conoscere il sesso del mostriciattolo che si porta in grembo (con un margine di certezza superiore a quello dell’attuale ecografia della ventesima settimana) e consente la diagnosi precoce di malattie come l’emofilia o la distrofia muscolare. Il tutto, ad un costo che oscilla tra i 120 e i 130 euro, ma che diventa però gratuito per le coppie con precedenti familiari di malattie genetiche. Naturalmente, per quanto ci riguarda, è necessario aggiungere il costo di altri 100/150 euro per un volo a/r: stiamo parlando del laboratorio Lorgen e dell’ospedale Virgen de las Nieves che si trovano a Granada, in Spagna. Ricordo bene Granada, è una bellissima città.
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(In attesa di leggere il monito di Avvenire, che vi metterà in guardia da quelle donnacce cattive intenzionate ad abortire entro il terzo mese qualora non dovesse esser loro gradito il sesso del nascituro, perchè tanto per una donna l’aborto è una cosa da poco… )
Dice bene lo spot: “Sorridi, sei in Spagna”
io non sorrido: è maggio, sono a Roma, e piove. Ma porc…
:-)
io lo sapevo che il mio era un maschio,me l’aveva detto da come scalciava ascoltando i Rolling…
eSp.
ahahahah
la mia piccola ranocchia temo possa scalciare al ritmo di Battiato, o al massimo DeAndrè (se dice meglio) se prende dal suo papà!
Se prende da me, avrà orecchio fine.
beh, avrà anche le cover dei Pink Floyd in napoletano. Che vo’ chiù ’sta piccerell?
Se le usi come ninnananna, ed è come me, come minimo ti rigurgita addosso quella robetta verdagnola che producono gli infanti e ti piglia a calci e sonaglini addosso!
Macché macché, a due mesi gli do l’impepata di cozze!
Tess wrote @ Maggio 13, 2008 at 9:25 pm
olé
ecco una che capisce l’idioma :-)
Ma zitto Nardi, chè non la puoi mangiare manco te! Però la portiamo a Napoli quando cresce, chè non se la può perdere Napoli.
Secondo me salvano Alitalia grazie a Zapatero, Tess. Nel senso che i biglietti aerei andranno a ruba…
Quando cresce? Dopo le vaccinazioni intendi?
Macchè, deve venire al Miranapoli per l’ora del galaperitivo.
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