Bitchiness gets you everywhere

Sogno di essere bella, giovane e ricca. Però, chissà perchè, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo. (LK)

Se gli uomini avessero voluto che le donne andassero ovunque, non avrebbero inventato i tacchi a spillo.

Ma basta chiuderli dentro a uno zaino, così come facciamo noi, e partire senza pensarci troppo, senza premure e apprensioni per il giorno dopo. E camminare, camminare a piedi per chilometri sotto il sole senza mai sentirci stanche, e sopravvivere almeno fino all’ora dell’aperitivo. Chè la vita è adesso: in un locale dove ascolti buona musica, e nella porta sbattuta in faccia ad un idiota che non ti ha saputa afferrare al volo. Nelle ore bloccate a psicanalizzarci nel traffico in città, in un lavoro sottopagato da studentessa, come in una telefonata stanca, a massacrarci d’ironia. Ma è anche nelle salite sul mare per il teatro greco, nel profumo delle foglie di limone, e nelle notti umide di Barcellona. Anche in quelle di Roma - a pensarci - ma forse alcune è meglio che no. Nel film noioso che non vedrai mai più, e anche quando, gomiti in aria, comincia a sembrati tutto troppo pesante. La trovi nel sorriso stridente tutto dedicato a chi ti ha deluso, ed ha l’odore sottile di una rivincita. Può essere, se sei tu a volerlo, in un volo per Sydney di sola andata, quando domani per noi è Perugia. E allora… ti viene mai da pensare - come dicevo ieri - di lasciare tutto? Dico, senza voltarti più indietro, di rifiutare tutto quanto ti rimane come imposto, di rompere definitivamente con le intermittenze quotidiane per tornare alle conchiglie? A quanto pare, la risposta da oggi possiamo chiederla a un libro, ma porta il peso inquantificabile di tutto quanto abbiamo da lasciare a casa. Mi piacerebbe scriverti, oggi, che non tutto è un ripetersi, che non ogni storia segue un andamento ridondante nei suoi eventi, e soprattutto che so che è difficile crederlo per te che sei così severa con te stessa. Hai davvero una cazzo di pessima abitudine, insomma, ma la vita è adesso. Dicevo, mi piacerebbe scrivere oggi, chè se penso a te, che sei donna, mi viene voglia. Ma io questi compleanni li odio, perché finiamo non si sa perché, sempre a piangere. E invece, pensaci bene, non si dovrebbe affatto: perché è ancora il 15 di maggio, Ale, e le bambine stanno bene.

Spanish bombs - The Clash (London calling, 1979)

17 Commenti »

  desaparecida wrote @ Maggio 16, 2008 at 12:55 am

in andalusia

  francesconardi wrote @ Maggio 16, 2008 at 12:56 am

fate le brave, altrimenti vi faccio piangere io e bene.

  Astrid Nausicaa wrote @ Maggio 16, 2008 at 1:00 am

Ciao Alice, questa era la nostra canzone del viaggio a Barcellona di due anni fa. Domani partiamo alla volta di Perugia insieme ad un’altra nostra amica per raggiungere la quarta che deve stare ancora per qualche tempo a Perugia e ci ospita.

Francè, ma che le hai detto oggi, me l’hai minacciata?

  francesconardi wrote @ Maggio 16, 2008 at 1:05 am

Eccerto!

  emma wrote @ Maggio 16, 2008 at 10:39 am

non ho gli stessi problemi, i tacchi sono rara avis per me.
tuttavia quando li indosso giuro che mi pento molto prima dell’aperitivo.
buon w-e.

  gians wrote @ Maggio 16, 2008 at 7:33 pm

vivo di telefonate ironiche, e di lasciarle, non mi passa minimamente per la testa. Bella perugia, divertiti.

  Tess wrote @ Maggio 16, 2008 at 8:54 pm

Nell’ ultimo viaggio che ho fatto a Budapest le ho portate le scarpe tacco 10. Poi però per girare in lungo e in largo erano meglio le mie asics da corsa.
Però le avevo.Giuro

  Espressione wrote @ Maggio 16, 2008 at 10:42 pm

ciauz.
buon week-end.
eSp.

  desaparecida wrote @ Maggio 18, 2008 at 2:36 pm

è bellissimo il pezzo
divertiti a perugia!

  astrid appena rientrata dal weekend wrote @ Maggio 18, 2008 at 9:28 pm

Ciao a tutti ragazzi, spero abbiate trascorso anche voi un buon fine settimana. Io vi dico solo che ho un livido enorme su un ginocchio e che oggi pomeriggio io e la mia amica siamo state costrette a fare l’autostop e dobbiamo ringraziare una gentilissima coppia che ci ha dato un passaggio, altrimenti avremmo ‘perso il tram’. A Perugia gli autobus passano una volta all’anno nei festivi! Comunque, ci siamo divertite tantissimo, ovviamente.

  astrid appena rientrata dal weekend wrote @ Maggio 18, 2008 at 9:29 pm

ps
Perugia è tutta salite, discese e scalinate. Le scarpette le butto.

  uninardi wrote @ Maggio 19, 2008 at 1:18 pm

:-) ciao piccina

  Astrid Nausicaa wrote @ Maggio 19, 2008 at 1:47 pm

ah, sei tu… credevo fosse Vito!

  FN wrote @ Maggio 19, 2008 at 2:36 pm

sono io sono io

  Ag (Armani Gin) wrote @ Maggio 19, 2008 at 2:44 pm

Il giudizio s’e’ acquietato dopo 24 bombe antibiotiche, ho appena preso l’ultima ma dopo la pausa pranzo ti mando una mail di (s)conforto e ti spiego meglio! :-)

Vergognosamente Armani Gin

  FN wrote @ Maggio 19, 2008 at 2:51 pm

Antibiotico Gin ehehehe

  Astrid Nausicaa wrote @ Maggio 19, 2008 at 2:59 pm

Cambiati quel nomeee!!!

Aspetto notizie,
ciao caro.

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