Compravendita di cielo in arrivo su Napoli al 23 di luglio, insieme con qualcosa dei Beach Boys e dei Sonic Youth targati però anni Novanta. Fortunatamente per una che conosce a memoria l’intera discografia di Stipe e soci, aver ascoltato l’ultimo disco solo di sfuggita durante un viaggio consente una riserva di apprezzamento sulla performance live che costringe tra parentesi la pregiudiziale sul prodotto imbarazzante partorito della band post 1998. La verità indiscutibile è che i Rem sono annoverabili tra i più grandi e prolifici gruppi in grado di dominare la scena degli anni Ottanta e Novanta mantenendo una qualità musicale invariata ed un’originalità incomparabile. E lo dico, per quanto parlare di ‘qualità’ introduca un termine sterile di paragone. Perchè io sono irrimediabilmente di parte, ed il modo perfetto per conoscere i Rem è una nuotata notturna in piscina, in una sera tranquilla d’estate. I vestiti che galleggiano, e il ricordo di ’quella notte’. Non credo che tutti possano comprendere, eppure vi lascio qui un prezioso regalino…
Nightswimming - Rem (Automatic for the people, 1992)
L’hanno beccata a fare la questua (a chiedere una colletta, che dir si voglia) ai fotografi e ai fan che stazionavano fuori dalla porta del suo appartamento londinese, Amy Winehouse: pare sia riuscita a rimediare una quarantina di sterline. E proprio in queste ore il suo nuovo portavoce ha smentito la notizia della sua imminente partenza per una nota casa di cura in Israele. Ci ha provato diverse volte a disintossicarsi, la cantante inglese. 25 anni, e la vita rovinata da abuso di alcol, droghe e disturbi alimentari che l’hanno portata a perdere ben 4 taglie in due anni. Entra ed esce dal carcere, come il suo maritino, e fa un po’ impressione alla vista. Però, ragazzi, una voce incredibile. Back to black - Amy Winehouse (Back to black, 2006)
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