Aprile 26, 2008 a 10:51 am · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: diagnosi preimpianto, legge 40 2004, libmagazine, procreazione medicalmente assistita, fecondazione assistita, malattie genetiche rare, silvia callegari, fabio callegari, pietro callegari, chiara lalli

La legge 40 impone requisiti e divieti che ledono i diritti fondamentali dei cittadini riguardo alla salute e alla riproduzione. Alcune persone sono escluse del tutto perché non sterili, ma “solo” affette o portatrici di una malattia genetica o virale. Queste persone potrebbero evitare il rischio di contagiare il nascituro (nel caso di patologie virali anche il partner) se i criteri di accesso alle tecniche non fossero tanto restrittivi e se fosse permesso effettuare la diagnosi genetica di preimpianto. Altre sono costrette a subire trattamenti evitabili (come il ripetersi dei cicli di stimolazione ormonale e il prelievo chirurgico degli ovociti, conseguenza del divieto di produrre più di 3 embrioni per ogni tentativo e del divieto di crioconservarli). Per tutti la legge 40 significa spesso inasprire un problema di salute invece di risolverlo. Chiara Lalli, new entry in Libmagazine (che ha un nuovo fantastico sito), racconta la dolorosa storia di Silvia e Fabio Callegari, e del piccolo Pietro, venuto a mancare per una malattia genetica rara a meno di 6 mesi.
Gennaio 31, 2008 a 4:08 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: linee guida, diagnosi preimpianto, tar lazio, legge 40 2004, fecondazione medicalmente assistita, incostituzionalità
Si torna finalmente a parlare della legge 40/2004: il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di un gruppo di associazioni, fra le quali Madre Provetta, Amica Cicogna e Warm, ha annullato per eccesso di potere le linee guida della legge sulla fecondazione medicalmente assistita dettate con decreto del Ministero della Salute nel 2004. Il Tribunale ha inoltre sollevato una questione di legittimità costituzionale per quanto concerne alcuni aspetti della suddetta legge, che contrasterebbero con alcuni dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale. L’avvocato Filomena Gallo, presidente dell’associazione Amica Cicogna, ha spiegato sull’ultimo numero di LibMagazine il significato di questa pronuncia, in attesa di un auspicabile passo in avanti da parte della Consulta.