Dopo il liceo che potevo far
Sono fermamente convinta del fatto che scrivere in italiano corretto sia una conquista - anche se a dire il vero non per tutti - della terza elementare. Mentre scrivere, saper scrivere, è una dote personale, innata. E allora le regole si piegano alle tue inclinazioni, ed esorbitano dalla destinazione comunicativa. La finalità si fonde con la forma stessa, diventa una proiezione interiore, e scrivi per te stesso, o per i pochi abilitati a fraintenderti. Basta fare un giro per la blogosfera: un concentrato di informazioni confezionate con l’intero lemmario del De Mauro Paravia, il cui risultato è - ma posso contare almeno cinque eccezioni - triste. Imbarazzante, alle volte. E c’è ancora chi si meraviglia del fatto che dirimere un’ambiguità lessicale è un problema per un laureato su cinque. Dopo il liceo che potevo far - E.Bennato
















