Bitchiness gets you everywhere

Sogno di essere bella, giovane e ricca. Però, chissà perchè, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo. (LK)

Archivio perlegge 194/78

La campagna elettorale dei vescovi è ufficialmente iniziata.

Avvenire lancia gravi accuse contro la Federazione dell’Ordine dei Medici sostenendo che il documento pubblicato nella giornata di ieri sarebbe un falso: «l’assemblea approva una relazione sulle politiche sanitarie in vista delle prossime elezioni. Invece alle agenzie di stampa ne viene inviata una su pillola abortiva e assistenza neo-natale». Proprio non si vogliono rassegnare. Il documento in questione riaffermava con forza il diritto del medico alla clausola di coscienza prevista all’articolo 22 del Codice deontologico, ma allo stesso tempo si proponeva di difendere la legge 194 «incrementando l’educazione alla procreazione responsabile, il supporto economico e sociale alla maternità, soprattutto in quelle fasce di popolazione dove il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza resta alta, quali ad esempio adolescenti ed immigrate», e si scagliava con forza contro i casi frerquentissimi di ostruzionismo ospedaliero in fatto di contraccezione d’emergenza (la nota pillola del giorno dopo) che è ormai diventato una piaga. In caso, mi raccomando, denunciateli.

A meno che non si palesi un caso di accanimento terapeutico.

I cattedratici riuniti al Fatebenefratelli di Roma in occasione della Giornata della Vita hanno sentenziato - negli atti del convegno - che, nel caso in cui un feto nasca vivo dopo un’interruzione di gravidanza, il neonatologo deve intervenire per rianimarlo, “anche se la madre è contraria, perché prevale l’interesse del neonato”. E Cinzia Caporale, biologa membro del Comitato nazionale di bioetica, ha aggiunto inoltre che “si può presumere lo stato di abbandono giuridico del neonato da parte della madre”. Il tutto, in spregio al principio di autodeterminazione della donna - uno dei principi chiave, insieme con quello che stabilisce la gratuità dell’intervento, dell’ancora vigente (!!!) legge 194/78.