Bitchiness gets you everywhere

Sogno di essere bella, giovane e ricca. Però, chissà perchè, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo. (LK)

Archivio perlegge 40 2004

Legge 40 e diagnosi preimpianto. La storia di Silvia e Fabio Callegari.

La legge 40 impone requisiti e divieti che ledono i diritti fondamentali dei cittadini riguardo alla salute e alla riproduzione. Alcune persone sono escluse del tutto perché non sterili, ma “solo” affette o portatrici di una malattia genetica o virale. Queste persone potrebbero evitare il rischio di contagiare il nascituro (nel caso di patologie virali anche il partner) se i criteri di accesso alle tecniche non fossero tanto restrittivi e se fosse permesso effettuare la diagnosi genetica di preimpianto. Altre sono costrette a subire trattamenti evitabili (come il ripetersi dei cicli di stimolazione ormonale e il prelievo chirurgico degli ovociti, conseguenza del divieto di produrre più di 3 embrioni per ogni tentativo e del divieto di crioconservarli). Per tutti la legge 40 significa spesso inasprire un problema di salute invece di risolverlo. Chiara Lalli, new entry in Libmagazine (che ha un nuovo fantastico sito), racconta la dolorosa storia di Silvia e Fabio Callegari, e del piccolo Pietro, venuto a mancare per una malattia genetica rara a meno di 6 mesi.

Una cicogna per amica.

Si torna finalmente a parlare della legge 40/2004: il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di un gruppo di associazioni, fra le quali Madre Provetta, Amica Cicogna e Warm, ha annullato per eccesso di potere le linee guida della legge sulla fecondazione medicalmente assistita dettate con decreto del Ministero della Salute nel 2004. Il Tribunale ha inoltre sollevato una questione di legittimità costituzionale per quanto concerne alcuni aspetti della suddetta legge, che contrasterebbero con alcuni dei principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale. L’avvocato Filomena Gallo, presidente dell’associazione Amica Cicogna, ha spiegato sull’ultimo numero di LibMagazine il significato di questa pronuncia, in attesa di un auspicabile passo in avanti da parte della Consulta.

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