Passate parola. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, c’è chi non ha perso tempo e si è dato attivamente da fare per garantire un servizio di pronto intervento contro i disagi causati dal diniego illegittimo del diritto alla prescrizione della contraccezione d’emergenza. Attivo nei weekend a Roma e Milano, il Soccorso Civile messo a punto dall’Associazione Coscioni è finalizzato a prestare assistenza immediata, grazie ad un gruppo di medici ‘di coscienza’ volontari, alle donne che non sono state in grado di reperire tempestivamente la ‘pillola del giorno dopo’ nelle strutture abilitate a fornire la prescrizione medica. L’iniziativa è mirata inoltre a diffondere tutte le informazioni necessarie a intraprendere le vie legali nei confronti dei medici e delle strutture responsabili dei casi di ostruzionismo, come già spiegato da un vademecum che si può trovare online sul sito dell’associazione. Continua su Libmagazine.
Siamo lontani dai tempi di Woodstock. Lontani dalla musica, dalla psichedelia, dalla Rivolta di Berkeley e da Timothy Leary. I ravers di oggi sono i figli di quella generazione “meglio educata della storia, con un cervello ben vestito, ma che non sa dove andare”. In fuga dall’inquinamento del mondo che sta fuori, la tribù dell’acid house popola lo scenario della controcultura underground negli spazi improvvisati in extremis, e all’insegna della dipendenza dall’ecstasy e dalle nuove tecnologie. Abbandonano per una notte ogni inibizione e rifiutano ogni restrizione convenzionale, i ravers: il tutto, alla frequenza di 35Hz. (…)
Su Libmagazine, a pochi giorni dalla scomparsa di Albert Hofmann, padre dell’acido lisergico, venuto a mancare all’età di 102 anni. Because - The Beatles (Abbey Road, 1969)
La legge 40 impone requisiti e divieti che ledono i diritti fondamentali dei cittadini riguardo alla salute e alla riproduzione. Alcune persone sono escluse del tutto perché non sterili, ma “solo” affette o portatrici di una malattia genetica o virale. Queste persone potrebbero evitare il rischio di contagiare il nascituro (nel caso di patologie virali anche il partner) se i criteri di accesso alle tecniche non fossero tanto restrittivi e se fosse permesso effettuare la diagnosi genetica di preimpianto. Altre sono costrette a subire trattamenti evitabili (come il ripetersi dei cicli di stimolazione ormonale e il prelievo chirurgico degli ovociti, conseguenza del divieto di produrre più di 3 embrioni per ogni tentativo e del divieto di crioconservarli). Per tutti la legge 40 significa spesso inasprire un problema di salute invece di risolverlo. Chiara Lalli, new entry in Libmagazine (che ha un nuovo fantastico sito), racconta la dolorosa storia di Silvia e Fabio Callegari, e del piccolo Pietro, venuto a mancare per una malattia genetica rara a meno di 6 mesi.
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