Giugno 15, 2008 a 11:07 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: associazione coscioni, consultori, contraccezione, denuncia, ginecologi, libmagazine, medici, mirella parachini, obiezione di coscienza, ostruzionismo ospedaliero, pillola del giorno dopo, soccorso civile

Passate parola. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, c’è chi non ha perso tempo e si è dato attivamente da fare per garantire un servizio di pronto intervento contro i disagi causati dal diniego illegittimo del diritto alla prescrizione della contraccezione d’emergenza. Attivo nei weekend a Roma e Milano, il Soccorso Civile messo a punto dall’Associazione Coscioni è finalizzato a prestare assistenza immediata, grazie ad un gruppo di medici ‘di coscienza’ volontari, alle donne che non sono state in grado di reperire tempestivamente la ‘pillola del giorno dopo’ nelle strutture abilitate a fornire la prescrizione medica. L’iniziativa è mirata inoltre a diffondere tutte le informazioni necessarie a intraprendere le vie legali nei confronti dei medici e delle strutture responsabili dei casi di ostruzionismo, come già spiegato da un vademecum che si può trovare online sul sito dell’associazione.
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Aprile 8, 2008 a 2:14 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: aborto, anticoncezionali, ginecologia, intervista, libmagazine, mirella parachini, obiezione di coscienza, ostruzionismo ospedaliero, pillola abortiva, pillola del giorno dopo, Ru486, silvio viale
Febbraio 24, 2008 a 1:08 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: aborto, avvenire, elezioni, legge 194/78, obiezione di coscienza, ordine dei medici, ostruzionismo ospedaliero, pillola del giorno dopo, Ru486, vescovi
Avvenire lancia gravi accuse contro la Federazione dell’Ordine dei Medici sostenendo che il documento pubblicato nella giornata di ieri sarebbe un falso: «l’assemblea approva una relazione sulle politiche sanitarie in vista delle prossime elezioni. Invece alle agenzie di stampa ne viene inviata una su pillola abortiva e assistenza neo-natale». Proprio non si vogliono rassegnare. Il documento in questione riaffermava con forza il diritto del medico alla clausola di coscienza prevista all’articolo 22 del Codice deontologico, ma allo stesso tempo si proponeva di difendere la legge 194 «incrementando l’educazione alla procreazione responsabile, il supporto economico e sociale alla maternità, soprattutto in quelle fasce di popolazione dove il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza resta alta, quali ad esempio adolescenti ed immigrate», e si scagliava con forza contro i casi frerquentissimi di ostruzionismo ospedaliero in fatto di contraccezione d’emergenza (la nota pillola del giorno dopo) che è ormai diventato una piaga. In caso, mi raccomando, denunciateli.