Bitchiness gets you everywhere

Sogno di essere bella, giovane e ricca. Però, chissà perchè, quando mi chiedono cosa sogno, rispondo sempre la pace nel mondo. (LK)

Archivio perostruzionismo ospedaliero

Soccorso civile

Passate parola. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, c’è chi non ha perso tempo e si è dato attivamente da fare per garantire un servizio di pronto intervento contro i disagi causati dal diniego illegittimo del diritto alla prescrizione della contraccezione d’emergenza. Attivo nei weekend a Roma e Milano, il Soccorso Civile messo a punto dall’Associazione Coscioni è finalizzato a prestare assistenza immediata, grazie ad un gruppo di medici ‘di coscienza’ volontari, alle donne che non sono state in grado di reperire tempestivamente la ‘pillola del giorno dopo’ nelle strutture abilitate a fornire la prescrizione medica. L’iniziativa è mirata inoltre a diffondere tutte le informazioni necessarie a intraprendere le vie legali nei confronti dei medici e delle strutture responsabili dei casi di ostruzionismo, come già spiegato da un vademecum che si può trovare online sul sito dell’associazione.
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Corso accelerato di sopravvivenza per educande. 1.Contraccezione d’emergenza


Riprendiamo il discorso sulle scarse informazioni sugli anticoncezionali e la pillola del giorno dopo. Proprio oggi il Ministro Livia Turco è intervenuta sull’argomento esortando i cittadini a segnalare al Ministero della Salute le difficoltà nell’ottenere la prescrizione per la contraccezione d’emergenza. Noi su Libmagazine ne parliamo con la dott.ssa Mirella Parachini, ginecologa dell’ospedale S.Filippo Neri di Roma, vice-presidente della Federazione Internazionale degli Operatori di Aborto e Contraccezione, e membro dell’Associazione Coscioni. (Per chi volesse poi approfondire sulla pillola abortiva RU486, consiglio la lettura del dott.Silvio Viale)

La campagna elettorale dei vescovi è ufficialmente iniziata.

Avvenire lancia gravi accuse contro la Federazione dell’Ordine dei Medici sostenendo che il documento pubblicato nella giornata di ieri sarebbe un falso: «l’assemblea approva una relazione sulle politiche sanitarie in vista delle prossime elezioni. Invece alle agenzie di stampa ne viene inviata una su pillola abortiva e assistenza neo-natale». Proprio non si vogliono rassegnare. Il documento in questione riaffermava con forza il diritto del medico alla clausola di coscienza prevista all’articolo 22 del Codice deontologico, ma allo stesso tempo si proponeva di difendere la legge 194 «incrementando l’educazione alla procreazione responsabile, il supporto economico e sociale alla maternità, soprattutto in quelle fasce di popolazione dove il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza resta alta, quali ad esempio adolescenti ed immigrate», e si scagliava con forza contro i casi frerquentissimi di ostruzionismo ospedaliero in fatto di contraccezione d’emergenza (la nota pillola del giorno dopo) che è ormai diventato una piaga. In caso, mi raccomando, denunciateli.

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