Giugno 15, 2008 a 11:07 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: associazione coscioni, consultori, contraccezione, denuncia, ginecologi, libmagazine, medici, mirella parachini, obiezione di coscienza, ostruzionismo ospedaliero, pillola del giorno dopo, soccorso civile

Passate parola. In attesa che la giustizia faccia il suo corso, c’è chi non ha perso tempo e si è dato attivamente da fare per garantire un servizio di pronto intervento contro i disagi causati dal diniego illegittimo del diritto alla prescrizione della contraccezione d’emergenza. Attivo nei weekend a Roma e Milano, il Soccorso Civile messo a punto dall’Associazione Coscioni è finalizzato a prestare assistenza immediata, grazie ad un gruppo di medici ‘di coscienza’ volontari, alle donne che non sono state in grado di reperire tempestivamente la ‘pillola del giorno dopo’ nelle strutture abilitate a fornire la prescrizione medica. L’iniziativa è mirata inoltre a diffondere tutte le informazioni necessarie a intraprendere le vie legali nei confronti dei medici e delle strutture responsabili dei casi di ostruzionismo, come già spiegato da un vademecum che si può trovare online sul sito dell’associazione.
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Aprile 8, 2008 a 2:14 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: aborto, anticoncezionali, ginecologia, intervista, libmagazine, mirella parachini, obiezione di coscienza, ostruzionismo ospedaliero, pillola abortiva, pillola del giorno dopo, Ru486, silvio viale
Aprile 1, 2008 a 3:02 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: ginecologia, obiezione di coscienza, pillola del giorno dopo, denuncia, medici, prescrizione, interruzione di pubblico servizio, sesso sicuro, contraccezione

Due nuovi casi di odissea notturna trascorsa alla ricerca della prescrizione per la contraccezione d’emergenza dalle parti di Pisa. E quello che non tutti sanno circa la pillola cosiddetta ‘del giorno dopo’ è che la sua efficacia decresce con il trascorrere delle ore successive al rapporto a rischio. L’assunzione del farmaco entro le prime 24 ore ha infatti un’efficacia del 95%, che scende però al 9% entro le prime 72 ore. Se viene poi assunta dopo che l’impianto dell’embrione in utero è già avvenuto, non ha alcun effetto sulla prosecuzione della gravidanza. Quindi è fondamentale che in caso di necessità questa pillola sia prescritta tempestivamente perchè possa esplicare i sui effetti. Trattandosi di un anticoncezionale e non di un farmaco con efficacia abortiva, non ha alcun valore la pretesa obiezione di coscienza eventualmente addotta dai medici di turno come scusa, e, come lo stesso consiglio regionale toscano ha ribadito un mese fa in una delibera, i medici che rifiutano di fornire la pillola sono passibili di denuncia per interruzione di pubblico servizio. Premesso che consiglio a tutte le educande sintonizzate su questo canale di usare metodi contraccettivi sicuri (la pillola è il massimo) dopo aver consultato il proprio ginecologo di fiducia (regola d’oro è ‘mai mentire al ginecologo’), esorto chi dovesse incorrere in una disavventura del genere a denunciare questi medici, perchè è l’unico modo per contrastare questo malcostume diffuso. (Qui Silvio Viale per approfondimento)