Maggio 10, 2008 a 12:06 pm · Archiviato in viper room and contrassegnato da tag: antibiotici, azitromicina, catechismo, contraccezione, frequently asked questions, ginecologia, gravidanze indesiderate, interazione farmaci, macrolidi, maschietti ignorantelli, pillola anticoncezionale, sesso orale, sesso sicuro

Ieri sera io e Francesco - onde evitare di disturbare i nostri ginecologi di fiducia (ne sono 3) nella serata di venerdì - cercavamo di reperire informazioni circa le possibili interazioni, con l’efficacia della mia pillola anticoncezionale, di alcuni tipi di antibiotici a largo spettro che sono costretta a prendere a causa di una febbretta che persiste da diversi giorni. Ebbene, ci è capitato di incappare, tra le altre cose, nella sezione Frequently (!!!) Asked Questions di “Vita di donna” il portale della Casa Internazionale delle Donne, dove un ragazzo, preoccupato, dopo aver premesso di avere da ormai tre anni consueti rapporti completi con la sua ragazza, si domandava: “Ingoiare lo sperma ogni volta che si ha un rapporto orale con un orgasmo conseguente, può avere controindicazioni che possono inibire l’effetto della pillola”? Il medico di turno risponde, sintetico e impassibile: “Non vi è nessuna controindicazione a ingerire liquido seminale”. Ennò ragazzi, non ci sono controindicazioni di sorta, e con il sesso orale noi fanciulline non possiamo in alcun modo rimanere incinte. Però, mi raccomando, ricordatevi sempre che è contrario al Catechismo. Ah, i maschietti…
Aprile 1, 2008 a 3:02 pm · Archiviato in hard candy and contrassegnato da tag: ginecologia, obiezione di coscienza, pillola del giorno dopo, denuncia, medici, prescrizione, interruzione di pubblico servizio, sesso sicuro, contraccezione

Due nuovi casi di odissea notturna trascorsa alla ricerca della prescrizione per la contraccezione d’emergenza dalle parti di Pisa. E quello che non tutti sanno circa la pillola cosiddetta ‘del giorno dopo’ è che la sua efficacia decresce con il trascorrere delle ore successive al rapporto a rischio. L’assunzione del farmaco entro le prime 24 ore ha infatti un’efficacia del 95%, che scende però al 9% entro le prime 72 ore. Se viene poi assunta dopo che l’impianto dell’embrione in utero è già avvenuto, non ha alcun effetto sulla prosecuzione della gravidanza. Quindi è fondamentale che in caso di necessità questa pillola sia prescritta tempestivamente perchè possa esplicare i sui effetti. Trattandosi di un anticoncezionale e non di un farmaco con efficacia abortiva, non ha alcun valore la pretesa obiezione di coscienza eventualmente addotta dai medici di turno come scusa, e, come lo stesso consiglio regionale toscano ha ribadito un mese fa in una delibera, i medici che rifiutano di fornire la pillola sono passibili di denuncia per interruzione di pubblico servizio. Premesso che consiglio a tutte le educande sintonizzate su questo canale di usare metodi contraccettivi sicuri (la pillola è il massimo) dopo aver consultato il proprio ginecologo di fiducia (regola d’oro è ‘mai mentire al ginecologo’), esorto chi dovesse incorrere in una disavventura del genere a denunciare questi medici, perchè è l’unico modo per contrastare questo malcostume diffuso. (Qui Silvio Viale per approfondimento)